Testi per celebrare

Battesimo del Signore A – 2026 –

BATTESIMO DEL SIGNORE – A

«Venne al Giordano da Giovanni»

 

 

  • Con la festa del Battesimo del Signore il tempo della manifestazione del Signore lascia il posto alla quotidianità del tempo Ordinario, in cui ciascuno è chiamato a vivere la gioia e la salvezza portate dal Mistero del Figlio di Dio che si è fatto uomo per amore. Questa Domenica funge da cerniera, in un certo senso, tra il Natale che si conclude e l’inizio del ministero pubblico di Gesù, che è la sua missione tra gli uomini. Il ministero di Gesù, infatti, comincia col suo battesimo al fiume Giordano, come afferma lo stesso Pietro nella casa del centurione Cornelio. Colui che ha preso la carne di un uomo, è nato povero in un alloggio di fortuna ed è stato riconosciuto dai pastori (Natale), è venuto per tutti, non solo per Israele (Epifania). La sua identità viene rivelata proprio quando, mescolato alla folla dei peccatori, egli va da Giovanni il Battista per farsi battezzare. È Gesù la fonte e il mediatore del disegno d’amore di Dio, colui che è consacrato dallo Spirito e porta la salvezza. Vivere dell’annuncio di Gesù e portarlo alle genti in tutto il mondo è il compito specifico di colui che decide di diventare discepolo. La comunità ecclesiale ha la missione di testimoniare il Signore, di cercare in lui la propria beatitudine, mettendosi al servizio del prossimo con lo stesso amore di Dio. La vita di fede, allora, non è qualcosa di esteriore, un atteggiamento vuoto e formale. Essa, piuttosto, si manifesta in concrete opere per il bene dei fratelli, all’insegna dell’umiltà e della santità che sono proprie dell’essere stesso di Dio.
  • Abbandonato lo scenario del presepio, noi veniamo rinviati ad alcune domande importanti. In che modo Dio porta a compimento le sue promesse, l’annuncio fatto ai pastori nella notte di Natale? Quali sono le coordinate della missione di Gesù? A quale figura messianica si ispirerà?
  • La missione di Gesù è quella del Figlio inviato dal Padre a rivelare il suo amore agli uomini. Chi crede in tale amore ha la possibilità di diventare “figlio di Dio”. Col suo battesimo Gesù si fa “prossimo” della nostra umanità, rivela a noi la prossimità di Dio. Il suo battesimo è, pertanto, profondamente legato al nostro Battesimo: qui ha inizio anche la sequela che impegna ad essere ogni giorno suoi discepoli.
  • Come l’evento del Battesimo di Gesù fu l’avvio della progressiva manifestazione del suo mistero al mondo, così la festa corrispondente è il principio di quel percorso che la Chiesa ci offre ogni anno per approfondire la nostra conoscenza vitale del mistero di Cristo. È, quindi, il periodo non soltanto per smontare il presepio e togliere gli addobbi dalla chiesa e dagli altri edifici parrocchiali, ma di incoraggiare i fedeli perché cerchino di conoscere sempre più e sempre meglio il Signore che è nato per noi. Si conclude il tempo liturgico del Natale, nel quale il tema del diventare figli di Dio grazie alla venuta del Figlio unigenito nella nostra umanità costituisce un elemento dominante: Dio è nato perché noi potessimo ri-nascere.
  • Ultima delle feste natalizie, la festa del Battesimo del Signore ci porta ogni anno in un ambiente radicalmente diverso da quello del presepio e ci obbliga in tal modo a vivere uno “stacco” tanto evidente quanto salutare. Niente più capanna, né pastori, né magi. Maria e Giuseppe sono scomparsi dalla scena e il bambino è già uomo fatto, come del resto l’altro personaggio del racconto evangelico, Giovanni il Battista. Anche a volerlo, è difficile immaginare un cambiamento di scena più radicale. Tuttavia, siamo ancora nel ciclo natalizio e, quindi, contempliamo e celebriamo il mistero dell’Incarnazione. Ci troviamo, infatti, ancora di fronte ad un’epifania, una “manifestazione”. Questa volta, però, essa è direttamente collegata ad una missione, a qualcosa di “nuovo” che sta per cominciare: siamo convocati sulle rive del Giordano per vedere quello che accade e ascoltare la voce del Padre che dal cielo riconosce Gesù come il Figlio amato e lo consacra “Messia-Servo” dell’umanità.
  • Sulle rive del Giordano, Giovanni Battista predica la conversione dai peccati per accogliere il regno di Dio che è Gesù scende con la folla nell’acqua per farsi battezzare. Il battesimo per i Giudei era un rito penitenziale, perciò vi si accostavano riconoscendo i propri peccati. Ma il battesimo che Gesù riceve non è solo un battesimo di penitenza: la manifestazione del Padre e la discesa dello Spirito Santo gli danno un significato preciso. Gesù è proclamato “figlio diletto” e su di lui si posa lo Spirito che lo investe della missione di profeta (annuncio del messaggio della salvezza), sacerdote (l’unico sacrificio accetto al Padre), re (messia atteso come salvatore) (cfr. prefazio).

TESTI E MATERIALI

 

RITI DI INTRODUZIONE E DI CONCLUSIONE

** SUSSIDIO CEI: domenica corrente BATTESIMO-DEL-SIGNORE-2026

** Riti di Introduzione con Atto penitenziale Battesimo A Riti introduzione

** Riti di conclusione Battesimo A Riti conclusione

SALMO RESPONSORIALE

** prima proposta, da Psallite

partitura Salmo Battesimo a Psallite

audio

** seconda proposta, da Lodate Dio Nat A – Battesimo del Signore – LD 1 178

** terza proposta, dal m° Impagliatelli

partitura Salmo Battesimo A impagliatelli

audio

 

** quarta proposta, da Lodate Dio  (testo precedente lezionario) Salmo Battesimo del Signore A LD 2

PREGHIERA DEI FEDELI

** prima proposta Battesimo A Pdf 1

** seconda proposta Battesimo A Pdf 2

** terza proposta Battesimo A Pdf 3

** da Orazionale CEI Pdf Battesimo del Signore OR CEI