Credo la Risurrezione di questa carne

Nota liturgica sulle Esequie

«Credo la risurrezione

di questa carne»

Nota pastorale  in attuazione degli Orientamenti del Libro Sinodale  su alcuni aspetti riguardanti la celebrazione delle esequie cristiane.

 

«Credo la risurrezione di questa carne».

Con questa affermazione termina la professione di fede

della Chiesa sorella di Aquileia testimoniata da Rufino (Expositio Symboli, 34).

Il credente vive nella consapevolezza che il Signore Gesù Cristo

“trasfigurerà il nostro misero corpo per conformarlo al suo corpo glorioso”.

(Fil 3,21)

 

Evangelizzare la morte e annunciare la vita eterna

Nella presentazione al Rito delle Esequie, entrato ufficialmente in vigore in Italia il 2 novembre 2012, si richiama all’ “esigenza pastorale” della comunità cristiana “di annunciare il Vangelo della risurrezione di Cristo in un contesto culturale ed ecclesiale caratterizzato da significativi mutamenti” (Rito delle Esequie, n. 2, p. 12).

L’esigenza dell’annuncio deve fare i conti con il fatto che oggi innanzi ai pastori sono poste nuove situazioni e richieste particolari che spesso prescindono dalla fede cristiana e quindi dal significato delle esequie. Allo stesso tempo, di fronte alla morte dei propri cari si manifesta il bisogno, benché non sempre esplicitato, di essere accompagnati nell’affrontare l’esperienza del lutto. Da qui emerge l’importanza di saper incontrare le persone, ascoltarle e orientarle a partecipare alla preghiera della Chiesa, aprendosi alla Parola che salva.

Scopo della presente nota è di sostenere il ministero dei presbiteri e di consolidare la partecipazione delle comunità cristiane nel porsi accanto a coloro che vivono l’esperienza del lutto e nel preparare la celebrazione liturgica delle esequie.

Le indicazioni pastorali che seguono, frutto di un ampio confronto a vari livelli, (Consiglio Episcopale, Consiglio Presbiterale, Assemblea dei vicari foranei, Commissione Liturgica diocesana, Uffici di curia) e sollecitate dall’ esperienza della pandemia, vanno lette e comprese a partire dalla presentazione e dalle Premesse Generali del Rito delle Esequie e di quanto indicato nel Libro Sinodale.

Nelle esequie la Chiesa prega che i suoi figli, incorporati per il Battesimo a Cristo morto e risorto, passino con lui dalla morte alla vita e, debitamente purificati nell’anima, vengano accolti con i santi e gli eletti nel cielo, mentre il corpo aspetta la beata speranza della venuta di Cristo e la resurrezione dei morti” (Rito delle Esequie, n.1, p. 17).

L’evento della morte, oggi, è vissuto in modi diversi dai parenti dei defunti e dalle comunità cristiane.

Accanto a situazioni che interrogano e spesso lasciano costernata una comunità, ci sono situazioni dove l’esperienza della morte passa quasi inosservata. Spesso i funerali diventano più un atto dovuto che una celebrazione con motivazioni spirituali e di fede.

Si rende perciò sempre più necessaria un’opera di evangelizzazione sulla realtà del morire che aiuti i credenti ad affrontarla alla luce della speranza cristiana.

Di conseguenza, ogni presbitero, “educatore della fede e ministro del conforto cristiano” (Rito delle Esequie, n. 16, p. 23), deve sforzarsi di attuare nel modo migliore il ministero della consolazione e della speranza cristiana. Tra i suoi compiti vi è quello di “recar sollievo alla famiglia del defunto, confortarla nel dolore e, per quanto possibile, aiutarla con bontà a preparare una conveniente celebrazione delle esequie, usando delle facoltà previste nel Rito” (Rito delle Esequie, n. 25, p. 27).

Attraverso il contatto con il presbitero e la collaborazione di alcune figure ministeriali della parrocchia chi è nel lutto viene accolto e accompagnato dalla comunità cristiana.

Di fronte, inoltre, all’attuale situazione che vede diventare sempre più esiguo il numero di ministri ordinati, emerge l’esigenza di ripensare tempi e modi della loro presenza e di formare nuove ministerialità, anche a partire da quanto suggerito dal Libro Sinodale a riguardo dei “ministri della consolazione.

ECCO IL TESTO DELLA NOTA PASTORALE: Credo la risurrezione di questa carne – Nota pastorale sulle esequie cristiane