NOTA DELL’ UFFICIO DIOCESANO PER LA LITURGIA
Si riporta di seguito, la risposta inviata in data 29agosto alla mail ricevuta da questo ufficio nella tarda mattinata di venerdì 28 agosto e confluita nell’ articolo a firma del dott. Chiappalone apparso sull’ edizione del 29 agosto de “La Nuova Bussola quotidiana”, dal titolo “Funerale buddista in chiesanel silenzio della diocesi di Como”.
Gentile dottor Chiappalone,
rispondo ora alla Sua mail pervenuta ieri in tarda mattinata e confluita oggi nell’articolo da lei pubblicato per l’edizione online de “La Nuova Bussola quotidiana”, esprimendo alcuni pensieri.
Non si intende in alcun modo entrare in merito al percorso spirituale della defunta – non avendone personalmente se non una conoscenza sommaria – o dare giudizi sull’ operato a vantaggio di tante persone, da molti riconosciuto e apprezzato.
Ai famigliari e amici, inoltre, si esprime la vicinanza e il rispetto dovuto nel dolore.
Circa il piano liturgico, senza alcuna polemica ma per oggettività, si deve invece affermare che, come è chiaro, la Liturgia è l’espressione della fede della Chiesa e non un insieme di gesti indistinti. Il rito delle esequie è chiamato a custodire con chiarezza l’annuncio della morte e risurrezione di Cristo e non può essere confuso con riti o simboli propri di altre tradizioni religiose. Rilevare questo aspetto non significa mancare di carità, ma richiamare con serenità il valore della Liturgia, che merita di essere celebrata secondo la propria identità.
Già il Vescovo Alessandro Maggiolini, riecheggiando nella normativa diocesana il rito di dedicazione della chiesa e dell’altare ricordava che “Per la sua dedicazione e per la sua funzione, la chiesa non è uno spazio neutro o polivalente, ma un luogo la cui identità deve essere custodita e rispettata”
È quindi chiaro che, come avvenuto in altri casi, sarebbe stato doveroso tenere tale momento di commemorazione in altro luogo e tantomeno non mischiare elementi propri di commemorazioni civili, interreligiosi, con elementi della preghiera liturgica, senza alcun confronto con chi di competenza o autorizzazione dell’Ordinario diocesano.
Mi sia permessa infine un’ultima annotazione circa la normativa diocesana per le esequie.
E’ stata da tempo pubblicata, presentata e distribuita, un’ampia Nnota liturgica, canonistica e pastorale – che chiede di essere osservata – e che ribadisce alcuni aspetti circa la celebrazione dei funerali. Come risulta dall’ ampio materiale reperibile sul sito diocesano l’ufficio per la Liturgia è impegnato ogni anno e su diversi territori della diocesi, a far conoscere e presentare tale normativa che, ribadendo quanto già stabilito dai libri liturgici ufficiali, li concretizza per questa diocesi.
La ringrazio per il Suo lavoro e La saluto con cordialità, rimandandola all’ Ordinariato per ulteriori chiarimenti.
don Simone Piani
Direttore Ufficio per la Liturgia – Diocesi di Como
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L’occasione è proficua per richiamare tutti coloro che a vario titolo agiscono nella Liturgia, a parire dai presbiteri e dai diaconi, ad una attenta celebrazione del rito delle esequie, secondo quanto stabilito dai libri liturgici.
In modo particolare si invita a partire sempre dai praenotanda dei libri liturgici, oggettivo e necessario punto di riferimento, e da quanto nella nostra diocesi stabilito dalla Nota pastorale emanata dal Vescovo Oscar, consegnata e presentata a clero e laici e reperibile su questo sito, oltre che sul Bollettino Ecclesiastico Ufficiale.
Si ribadisce inoltre la disponibilità – che in alcuni casi è obbligo pastorale – ad un confronto con tutti coloro che, in casi dubbi, ne avessero bisogno.
Si invita, infine, a prendere visione degli ampi materiali formativi circa il Rito delle Esequie presenti sul sito diocesano o pubblicati in formato cartaceo.
Si rinnova la disponibiltà dell’ Ufficio a serate formative sul rito delle esequie per presbiteri, operatori pastorali, agenzie del ciìommiato, per creare una necessaria sensibilita alla celebrazione delle esequie cristiane, come già avvenuto in diversi vicariati.
Nella convinzione che una retta celebrazione delle esequie cristiane, per parafrasare il rituale, “reca il conforto della fede, è di sollievo a cristiano che crede, non urta l’uomo che piange”
don Simone Piani
Direttore Ufficio per la Liturgia
Como, 30 agosto 2026

